Piazza Duomo o Piazza dei Miracoli

Piazza Duomo a Pisa, meglio nota come Piazza dei Miracoli, è il luogo di interesse artistico più noto di Pisa, visitata da turisti provenienti da tutto il mondo. Su di essa si affacciano il Battistero, la Cattedrale, la Torre Pendente ed il Camposanto, luoghi che stanno a simboleggiare le varie fasi della vita religiosa cittadina (chiamate “miracoli” da Gabriele D’Annunzio, nel romanzo “Forse che si, forse che no”). La piazza, pedonalizzata e ricoperta per la maggior parte da prato, ha assunto l’aspetto moderno grazie all’opera dell’architetto Alessandro Gherardesca, che ne ha definito la strutture dopo l’abbattimento di vari edifici sorti a caso nel periodo dell’occupazione fiorentina nel vasto spazio antistante il Duomo. Si hanno testimonianze dell’esistenza di Piazza Duomo già in epoca altomedievale: pare che fosse occupata da una chiesa, dedicata secondo alcuni studiosi a Santa Maria, secondo altri a Santa Liberata o Reparata. Antecedentemente a questo periodo, la piazza era utilizzata in modo diverso. Sono stati trovati, infatti, resti di tombe etrusche, ed un mosaico probabilmente appartenente ad una villa romana. Alcune teorie vogliono che i monumenti principali che impreziosiscono la piazza siano disposti secondo il segno zodiacale della Bilancia, a simboleggiare uno dei presunti significati etimologici della città. Secondo altri studiosi, invece, il non allineamento tra i vari edifici è dovuto esclusivamente all’assenza di un rigido piano progettuale, che non vedeva ancora la piazza come uno spazio unitario. Piazza dei Miracoli occupa una posizione non propriamente centrale di Pisa, in quanto, quando nel 1064 si decise di costruire una nuova cattedrale in città, si pensò di erigerla nell’unico punto della città che disponesse ancora di ampi spazi vuoti e che, tra l’altro, ospitava un preesistente Duomo. La piazza aveva il vantaggio di essere ben collegata con il resto della città, nonostante fosse posta fuori dalla cinta muraria cittadina. Il vero e proprio processo di “progettazione” della piazza terminò nel XIII secolo, quando fu definita la piazza ed i suoi spazi così come li possiamo osservare oggi. Nel periodo mediceo e lorenese molti edifici andarono ad occupare lo spazio libero della piazza, per essere abbattuti alla fine del XIX secolo, quando si decise di restituire il luogo alle intenzioni originali, abbattendo tutti gli edifici che contrastavano con l’armonia spaziale del luogo. Le ultime modifiche risalgono al periodo fascista: in occasione di una visita di Mussolini fu posta una lupa capitolina nel prato a nord del campanile, e furono piantati dei cipressi nel lato est della piazza, a suffragio di diciassette militanti fascisti deceduti. Piazza dei Miracoli è nota al grande pubblico di tutto il mondo grazie alla bizzarra Torre del Campanile, meglio conosciuta come Torre Pendente, in quanto parte del terreno sottostante la torre ha ceduto dando alla torre la sua forma caratteristica. Dal 1987 la Piazza è patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Foto: Wikimedia Commons
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